A 20 giorni scarsi dall’insediamento del nuovo Governo della Repubblica Italiana, sono tantissimi gli spunti che ci sta offrendo in questi giorni l’opinione pubblica.
Pensiamo per esempio, per cominciare, alla parola diventata il tormentone di questi giorni. Sto parlando di “Sobrietà”. Ora, fa un certo “che”, come da titolo, pensare che un Paese tra le maggiori economie del Mondo, settima potenza industriale del pianeta, culla della civiltà, della scienza e dell’arte (mi fermo qui per risparmiarvi la tirata qualunquista) debba additare il nuovo Presidente del Consiglio associandolo ad un concetto di “sobrietà” che scusate, dovrebbe essere la normalità più banale e scontata. E invece non è così. E allora, coda di paglia lunga chilometri. Quella del popolino italiano naturalmente. Fa strano eh…fa (ancora) un certo “che” vedere una persona seria, titolata, preparatissima, che si concede una mezza battuta solo quando può veramente farlo, ma usa-e-dosa le parole in modo quasi chirurgico con il suo interlocutore -Parlamento, Vespa/teleascoltatori- . Questo che significa? Che ci si era abituati alla gag e ai personaggi. I quasi 20 anni di berlusconismo, fatto di eccesso di toni, di siparietti internazionali a tutti i costi, di plateali risse televisive tra esponenti del piddielle e avversari, eccetera. Il berlusconismo, ovvero anatomia del rincoglionimento della società italiana drogata di televisione (che non è una forma di cultura popolare, se mancano i contenuti culturali), della quale il proprietario è lo stesso che poi tramite quel mezzo ti chiede il voto. Visto a posteriori sembra tutto così banale no? E invece, ancora una volta il popolo bue ci è cascato, troppo occupato a notare differenze tra un culo e l’altro della letterina di turno (diventata assessore provinciale o ministra, o ancora parlamentare europea o consigliera regionale) o a schierarsi con il concorrente della casa del Grande Fratello (non quello orwelliano).
E allora, in una situazione del genere, ecco che essere sobri fa notizia.
La prova che tutto ruoti attorno al mezzo televisivo in Italia è data dal fatto che ormai la politica si fa solo nei salotti televisivi, e che i comici/opinionisti/satiri di turno vadano avanti giorni a martellarci le palle con le solite battute: “l’ha detta lui l’altra sera, perchè non devo dirla anche io? Forse che sono meno bravo di lui?” Ecco che allora la Fornero piange-cadelalacrima-sacrif…sacrif…, Monti “è talmente sobrio che quando ride, gli altri piangono…”, Passera: anche stavolta c’è passera nel governo…ecc. Non sto criticando il sacrosanto dirittto di satira, di sbeffeggio nei confronti del potere, attività umana vecchia come il mondo: il Re è nudo e vivaddio dovrà continuare ad esserlo. Il punto è che se il governo viene ricordato dal popolino solo perchè “c’è quella che piange, quello pelato ‘proprietario’ della Banca dove mio marito ha il conto”, quello con le orecchie a sventola (Giarda, ndr), allora forse c’è qualcosa che non va. C’è un eccesso di enfatizzazione televisiva -prima che mediatica- degli aspetti di contorno, che -ricasco lì volentieri- il berlusconismo ci ha insegnato: l’esteriorità del politico è la cosa più importante, quello che lo presenta in modo determinante e ne decide le sue sorti. Non stupisce allora da questo punto di vista che Berlusconi scegliesse delle gnocche, se questa era ed è la logica di giudizio intima da gossip televisivo.
Quanto ci metteremo a riabituarci ad una classe politica normale (che non vuol dire “sobria”)? Per fortuna il Capo dello Stato se n’è accorto. Giusto in tempo, a quanto pare.
Visualizzazione post con etichetta Governo Monti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Governo Monti. Mostra tutti i post
mercoledì 7 dicembre 2011
giovedì 17 novembre 2011
Lasciamoli lavorare
Non capisco. Il nuovo Governo Monti, talmente nuovo che sa ancora di imballo, ha presentato ieri la lista dei ministri, e già oggi ci sono manifestazioni di piazza e scioperi: studenti e trasporto pubblico.
Questa protesta studentesca di oggi nasce dalla precisa volontà di manifestare e far sentire la loro voce CONTRO il nuovo governo, colpevole, a detta loro, di essere colluso con i poteri forti economicamente parlando: la BCE (Banca Centrale Europea), le Banche, la Goldman Sachs. Addirittura Monti viene "additato" quale colpevole di essere parte di una nobile Università Privata come la Bocconi, essendone (stato, si presuppone da oggi) il Preside. Tutto ciò francamente sa di ingenuo, poveri loro. Ora, ammesso che indubbiamente questo nuovo Governo nasce con la precisa -e oserei dire, esplicita- volontà di avere dei "tecnici" (parola usata ed abusata in questi giorni) che, primi nei loro rispettivi campi di appartenenza professionale possano mettere finalmente a posto la situazione facendo quelle riforme così impopolari -ahimè- che nessun politico con un p0' di sale in zucca (e di tornaconto personale) avrebbe mai avuto il coraggio di fare, stiamo parlando del fatto che non potevamo avere in questo momento nessun altro governo che questo. E' giusto e inevitabile che sia così. Il governo "politico" eletto dai cittadini e invocato a gran voce dalla Lega quale unica salvezza possibile, ha fallito miseramente: in 3 anni e mezzo non è stato fatto niente non solo da un punto di vista di controllo del debito e quindi dell'indebitamento dello Stato nei confronti di chi ci sta prestando soldi, cioè la Banca Centrale Europea cari studenti, ma anche per quanto riguarda le auspicate misure per la crescita del "sistema Paese". Cosa significa, amici studenti, "Sistema Paese"? In un Paese come il nostro, dove la crescita attestata 2011 è ferma allo 0.2 %, significa non solo essere fermi, ma addirittura regredire. Avremmo bisogno di almeno 2 punti percentuali in più per dire che ci siamo rimessi in moto...e dirlo anche ai nostri principali partner europei nonchè alla BCE stessa. Quindi, la "colpa" semmai si possa dare a qualcuno in particolare (e io lo escludo) è in primis di questo Governo di nani e ballerine, rimasto fermo ad aspettare gli eventi (mentre evidentemente il suo Capo era impegnato altrove). In questo momento di somma sfortuna e di buio che di più non si può, il Presidente Napolitano non avrebbe potuto scegliere meglio. Stiamo a vedere.
Ritengo grave che siate voi, studenti, a protestare in Piazza oggi, voi che tutto sommato in questo momento non avete doveri sociali, e non godete di privilegi di un qualche tipo. Poco furbo da parte vostra. Categorie professionali come gli artigiani, gli operai, la CGIL (e la Camusso sta dimostrando di non fare sconti a nessuno) stanno prudentemente ad aspettare, vigili ed attenti. Inoltre, lasciatemi dire che
- Protestare fermando treni e mezzi di trasporto non aiuta chi studia o lavora (che è quello per cui vi battete in fondo)
- Sono sicurissimo che trasformerete questa protesta nell'ennesima lotta Scuola Pubblica-Scuola Privata, perchè è lì che andrete a parare. Userete lo spunto dato dal fatto che Monti è un bocconiano, e quindi alla fine sono sempre i privilegiati della società che arrivano al potere. Io direi che non sono i privilegiati. Il Governo Monti è la palese dimostrazione che al potere ci arriva chi se lo merita. E' tornato ad essere così, con buona pace delle Carfagna, delle Zanicchi, delle Minetti ecc.
- Tutto questo Facebook fatto oramai di teorie del complotto, dove chi denuncia i poteri o il benessere di questo e di quello è perchè 99 volte su 100 non ce l'ha credo vi stia un po' dando alla testa. Attenzione: leggere un articolo scritto da qualcuno (spesso non si sa poi nemmeno veramente chi...) sul vostro Social Network preferito non vi autorizza a saperne di un argomento. Per la Teoria del Complotto esistono librerie intere, seminari, video, convegni, esperti o presunti tali. E' un mondo paralllelo che si nutre di questo nostra società "mainstream" - passatemi la definizione- in cui viviamo. Facile fare un "Condividi" no?
Ieri sera Gad Lerner, in un'edizione staordinaria de "L'infedele" su La7, chiedeva ad una studentessa universitaria della Statale di Milano perchè ci fosse così motivo di protestare oggi, lanciando un quesito a mio parere molto furbo: "Ma quindi, in base a quello che dice lei, non c'è nessuna differenza tra Maria Stella Gelmini e Francesco Profumo, neo ministro della Pubblica Istruzione?". Vi lascio intuire la risposta. "No". Bravo Lerner.
Questo denota innanzitutto un qualunquismo da paura; e poi, una spinta alla protesta contro tutto e tutti a prescindere (del resto siamo in autunno, qualche giorno di autogestione ci sta sempre in questo periodo dell'anno...) solamente perchè parte del Sistema. Il Sistema in cui vivete e studiate anche voi, cari studenti. Denota in ultima analisi, un'ingenuità di fondo molto ma molto pericolosa. Queste masse di giovani diciottenni sono in questo momento quanto di più malleabile dai poteri mediatici (Social Network compresi). Se una studentessa qualsiasi di un'università qualsiasi non arriva a capire la differenza tra il Governo di prima e quello di ora (nato da una Crisi e in "stato di emergenza") allora il problema è veramente serio. Può la politica avere un futuro, di fronte a questo qualunquismo e a questa incapacità di guardare? Per carità, sono il primo a dire che a 18 anni non hai gli strumenti intellettuali e la maturità per guardare consapevolmente alla realtà, ma un brivido lungo la schiena ti corre.
Mio personalissimo consiglio quindi: tornate a studiare, lasciate lavorare il Governo, almeno per ora. Ma soprattutto, usate la testa.
Questa protesta studentesca di oggi nasce dalla precisa volontà di manifestare e far sentire la loro voce CONTRO il nuovo governo, colpevole, a detta loro, di essere colluso con i poteri forti economicamente parlando: la BCE (Banca Centrale Europea), le Banche, la Goldman Sachs. Addirittura Monti viene "additato" quale colpevole di essere parte di una nobile Università Privata come la Bocconi, essendone (stato, si presuppone da oggi) il Preside. Tutto ciò francamente sa di ingenuo, poveri loro. Ora, ammesso che indubbiamente questo nuovo Governo nasce con la precisa -e oserei dire, esplicita- volontà di avere dei "tecnici" (parola usata ed abusata in questi giorni) che, primi nei loro rispettivi campi di appartenenza professionale possano mettere finalmente a posto la situazione facendo quelle riforme così impopolari -ahimè- che nessun politico con un p0' di sale in zucca (e di tornaconto personale) avrebbe mai avuto il coraggio di fare, stiamo parlando del fatto che non potevamo avere in questo momento nessun altro governo che questo. E' giusto e inevitabile che sia così. Il governo "politico" eletto dai cittadini e invocato a gran voce dalla Lega quale unica salvezza possibile, ha fallito miseramente: in 3 anni e mezzo non è stato fatto niente non solo da un punto di vista di controllo del debito e quindi dell'indebitamento dello Stato nei confronti di chi ci sta prestando soldi, cioè la Banca Centrale Europea cari studenti, ma anche per quanto riguarda le auspicate misure per la crescita del "sistema Paese". Cosa significa, amici studenti, "Sistema Paese"? In un Paese come il nostro, dove la crescita attestata 2011 è ferma allo 0.2 %, significa non solo essere fermi, ma addirittura regredire. Avremmo bisogno di almeno 2 punti percentuali in più per dire che ci siamo rimessi in moto...e dirlo anche ai nostri principali partner europei nonchè alla BCE stessa. Quindi, la "colpa" semmai si possa dare a qualcuno in particolare (e io lo escludo) è in primis di questo Governo di nani e ballerine, rimasto fermo ad aspettare gli eventi (mentre evidentemente il suo Capo era impegnato altrove). In questo momento di somma sfortuna e di buio che di più non si può, il Presidente Napolitano non avrebbe potuto scegliere meglio. Stiamo a vedere.
Ritengo grave che siate voi, studenti, a protestare in Piazza oggi, voi che tutto sommato in questo momento non avete doveri sociali, e non godete di privilegi di un qualche tipo. Poco furbo da parte vostra. Categorie professionali come gli artigiani, gli operai, la CGIL (e la Camusso sta dimostrando di non fare sconti a nessuno) stanno prudentemente ad aspettare, vigili ed attenti. Inoltre, lasciatemi dire che
- Protestare fermando treni e mezzi di trasporto non aiuta chi studia o lavora (che è quello per cui vi battete in fondo)
- Sono sicurissimo che trasformerete questa protesta nell'ennesima lotta Scuola Pubblica-Scuola Privata, perchè è lì che andrete a parare. Userete lo spunto dato dal fatto che Monti è un bocconiano, e quindi alla fine sono sempre i privilegiati della società che arrivano al potere. Io direi che non sono i privilegiati. Il Governo Monti è la palese dimostrazione che al potere ci arriva chi se lo merita. E' tornato ad essere così, con buona pace delle Carfagna, delle Zanicchi, delle Minetti ecc.
- Tutto questo Facebook fatto oramai di teorie del complotto, dove chi denuncia i poteri o il benessere di questo e di quello è perchè 99 volte su 100 non ce l'ha credo vi stia un po' dando alla testa. Attenzione: leggere un articolo scritto da qualcuno (spesso non si sa poi nemmeno veramente chi...) sul vostro Social Network preferito non vi autorizza a saperne di un argomento. Per la Teoria del Complotto esistono librerie intere, seminari, video, convegni, esperti o presunti tali. E' un mondo paralllelo che si nutre di questo nostra società "mainstream" - passatemi la definizione- in cui viviamo. Facile fare un "Condividi" no?
Ieri sera Gad Lerner, in un'edizione staordinaria de "L'infedele" su La7, chiedeva ad una studentessa universitaria della Statale di Milano perchè ci fosse così motivo di protestare oggi, lanciando un quesito a mio parere molto furbo: "Ma quindi, in base a quello che dice lei, non c'è nessuna differenza tra Maria Stella Gelmini e Francesco Profumo, neo ministro della Pubblica Istruzione?". Vi lascio intuire la risposta. "No". Bravo Lerner.
Questo denota innanzitutto un qualunquismo da paura; e poi, una spinta alla protesta contro tutto e tutti a prescindere (del resto siamo in autunno, qualche giorno di autogestione ci sta sempre in questo periodo dell'anno...) solamente perchè parte del Sistema. Il Sistema in cui vivete e studiate anche voi, cari studenti. Denota in ultima analisi, un'ingenuità di fondo molto ma molto pericolosa. Queste masse di giovani diciottenni sono in questo momento quanto di più malleabile dai poteri mediatici (Social Network compresi). Se una studentessa qualsiasi di un'università qualsiasi non arriva a capire la differenza tra il Governo di prima e quello di ora (nato da una Crisi e in "stato di emergenza") allora il problema è veramente serio. Può la politica avere un futuro, di fronte a questo qualunquismo e a questa incapacità di guardare? Per carità, sono il primo a dire che a 18 anni non hai gli strumenti intellettuali e la maturità per guardare consapevolmente alla realtà, ma un brivido lungo la schiena ti corre.
Mio personalissimo consiglio quindi: tornate a studiare, lasciate lavorare il Governo, almeno per ora. Ma soprattutto, usate la testa.
Etichette:
crisi,
Governo Monti,
Italia,
sciopero,
studenti
Iscriviti a:
Post (Atom)